Abitare consapevole.

Ovvero saper ASCOLTARE, entrare in sintonia e comprendere, sogni e bisogni della committenza prima di proporre soluzioni. Per chi come me si occupa di interior design l’empatia è un elemento primario; la casa è l’eco dello stato d’animo di chi ci vive. Dobbiamo poter rispondere alla domanda: QUAL’E’ LA CASA GIUSTA PER ME? La casa non è solo un insieme di spazi, ma un insieme di sogni; la casa stessa è un sogno tra i più ricorrenti. Sognare la propria casa, il proprio nido in cui rifugiarsi, dove vivere i propri affetti, dove rigenerarsi e riprogettare la propria vita; la casa è noi stessi e rappresenta il nostro luogo dove stare bene. La casa rispecchia la nostra identità ed è lo specchio del modo in cui viviamo. Se non costruiamo la nostra casa a partire da noi stessi rischiamo di essere degli erranti, persone che POSSEGGONO case bellissime ma non le abitano, non mettono in relazione le proprie necessità con le stanze, gli oggetti, le funzioni della casa; non stabiliscono una relazione tra se stessi e la propria casa. ABITARE è ABITARSI; progettare una casa è dare l’opportunità al proprio cliente di CONOSCERSI di più e meglio.